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RIFIUTI/TARI: Chiarimenti sull’applicazione della tassa rifiuti alle attività industriali

Con Circolare del 12 aprile 2021 n.0037259, Il Ministero della Transizione Ecologica, in condivisione con il Ministero delle Finanze, ha chiarito l’applicazione della Tassa rifiuti (TARI) di cui all’articolo 1, commi 639 e 668 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alla luce delle modifiche alla disciplina apportate dal DLGS n. 116/2020, in materia di rifiuti e imballaggi.

Il Documento recepisce le richieste avanzate da Confindustria nel corso delle diverse interlocuzioni avute con le due Amministrazioni, con particolare riguardo all’esclusione dalla tassazione di taluni localiappartenenti alle attività industriali che, si ricorda, non rientrano più nell’Allegato L-quinquies (elenco delle attività che producono rifiuti urbani) al DLGS n. 116/2020. (rif ns. Circolare del 12 gennaio 2021)

In particolare, la Circolare chiarisce che:

  • le superfici dove avviene la lavorazione industriale sono escluse dall’applicazione del prelievo sui rifiuti, comprendendo in tale esclusione i magazzini di materie prime, di merci e di prodotti finiti, sia con riferimento alla quota fissa che alla quota variabile, come fortemente voluto da Confindustria.
  • Continuano ad applicarsi i prelievi sui rifiuti, sia per la quota fissa che per quella variabile, relativamente alle superfici che producono rifiuti urbani, come ad esempio, mense, uffici o locali funzionalmente connessi alle stesse
  • Resta dovuta solo la quota fissa laddove l’utenza non domestica scelga di conferire i rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico.

In questo ultimo caso, l’utente dovrà comunicare al comune o all’ente gestore del servizio pubblico la scelta di non avvalersi del servizio pubblico di raccolta entro il 31 maggio di ogni anno (art. 30 c. 5 del DL n. 41/2020). Tale scelta avrà una validità non inferiore a 5 anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale. Questo lasso di tempo è stato ritenuto congruo per assicurare la stabilità e la continuità del servizio di raccolta da parte dei Comuni.

Si tratta di chiarimenti importanti che consentono di superare per il futuro le forti difformità riscontrate sul territorio nazionale nell’applicazione del tributo.

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

INFO:

Dott.ssa Paola Bara      

Tel. 0733.279641 / 331.1921246  

E-mail: bara@confindustriamacerata.it      

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