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Decreto aiuti: interventi in materia di energia, di ripresa economica, sostegno alla lilquidità e lavoro

Lo scorso 2 maggio il Governo ha approvato un decreto-legge contenente misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di contenimento degli effetti della crisi ucraina. il DL interviene su 3 ambiti principali:

• contenimento del costo di energia e carburanti, nonché semplificazioni per le rinnovabili;

• ripresa economica e supporto alla liquidità delle imprese;

• sostegno ai lavoratori contro l’inflazione.

in materia di energia il potenziamento dei crediti d’imposta a sostegno delle imprese energivore e gasivore è apprezzabile, A tali crediti se ne aggiunge uno nuovo a sostegno dell’autotrasporto per la spesa sostenuta per il gasolio. In questo contesto, sono positive le misure di semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.. Si tratta di interventi che determinano le condizioni per facilitare, stavolta in via strutturale, il processo di diversificazione delle fonti e i relativi investimenti.

Per quanto riguarda invece gli interventi per la ripresa economica, il DL prevede il potenziamento per il 2022 dei crediti di imposta per beni immateriali e formazione 4.0, nonché misure a sostegno dell’internazionalizzazione. Inoltre, vengono introdotte misure per far fronte alle difficoltà delle imprese nell’esecuzione dei contratti pubblici di lavori. È previsto che in tali appalti vengano adottati, anche in deroga alle clausole contrattuali, prezzari regionali aggiornati, con conseguente riconoscimento dei maggiori importi nella misura del 90%, nei limiti delle risorse disponibili. Positivo che per fronteggiare i rincari nelle opere pubbliche e sostenere il meccanismo appena descritto vengano stanziati 3 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il sostegno alla liquidità, il decreto non pone rimedio all’indebolimento dell’azione del Fondo di Garanzia determinato dall’ultima legge di bilancio, sebbene introduca misure volte a sostenere l’accesso al credito per far fronte alla crisi bellica e alle necessità di diversificazione delle fonti energetiche mediante le garanzie prestate da SACE e dal Fondo stesso.Il decreto  definisce - per le PMI - due regimi di intervento paralleli, ma con potenziali elementi di complicazione, sia per le imprese sia per le banche.

Infine, sul capitolo lavoro, gli interventi non appaiono in linea con le richieste di Confindustria di operare un taglio contributivo strutturale. Infatti, stando alle notizie di stampa e in attesa di leggere le norme, potrebbe essere introdotto un bonus di 200 euro a favore di dipendenti e pensionati e, dunque, una misura di sostegno che sembrerebbe una tantum e che verrebbe coperta con l’incremento dell’aliquota del contributo straordinario sugli extra-profitti per le imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi.

 

Il direttore

(Dott. Gianni Niccolò)

 

DECRETO LEGGE AIUTI