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Operatività delle richieste di garanzia Decreto cd ‘liquidità’: modulistica del Fondo di garanzia aggiornata ai sensi del Temporary Framework

Operatività delle richieste di garanzia Decreto cd ‘liquidità’: modulistica del Fondo di garanzia aggiornata ai sensi del Temporary Framework.

Si comunica che è disponibile sul sito del Fondo di garanzia, nella sezione Modulistica, la nuova versione dell’Allegato 4 che i soggetti richiedenti (Banche e Confidi) dovranno acquisire dai soggetti beneficiari finali (imprese)  per la presentazione delle richieste di garanzia diretta e di riassicurazione/controgaranzia  ai sensi degli  “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Qualora la banca abbia già acquisito la versione precedente dell’Allegato 4 e si intende richiedere la garanzia ai sensi della citata  Sezione 3.2 del Quadro Temporaneo, l’impresa deve inviare alla Banca l’integrazione della richiesta di agevolazione, l’Annex “Richiesta ai sensi della sezione 3.2 del Quadro temporaneo”, disponibile nella medesima sezione Modulistica.

Si segnala, inoltre, che nei prossimi giorni il Mediocredito Centrale darà comunicazione alle Banche e ai Confidi delle nuove implementazioni intervenute sul portale FdG che renderanno operativa la ricezione delle richieste di garanzia ai sensi della Sezione 3.2 del Quadro Temporaneo. Nel frattempo, le richieste di garanzia possono essere presentante da Banche e Confidi solo ai sensi del regime degli aiuti de minimis.

La nuova versione dell’Allegato 4 comprende le modifiche di seguito descritte:

1. Nella scheda 1 al punto 15 è stata introdotta la possibilità di richiedere la garanzia del Fondo ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19. Tale opzione è selezionabile solo per operazioni di durata pari o inferiore a 72 mesi.

In questo caso il soggetto beneficiario finale le imprese  devono procedere a compilare quanto previsto al punto 16. In particolare, alla lettera c) sarà tenuto a dichiarare se l’importo dell’operazione finanziaria per la quale si chiede l’ammissione alla garanzia del Fondo, sommato all’importo totale delle altre eventuali operazioni finanziarie già garantite ai sensi dei predetti “Aiuti” è superiore o meno ai seguenti limiti:

a) il 25% del fatturato totale registrato nell’esercizio contabile 2019, come risultante dalla documentazione contabile consegnata al soggetto richiedente (selezionare uno dei documenti elencati);

b) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario come risultante dalla relativa documentazione contabile per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile consegnata al soggetto richiedente. In caso di imprese costituite a partire dal 1º gennaio 2019, non deve essere superiore ai costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività, come risultante da dichiarazione consegnata al soggetto richiedente.

In caso di superamento di entrambi i limiti (condizione lettera c non rispettata), il soggetto beneficiario finale, al fine di richiedere la garanzia del Fondo ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19,  avrà la possibilità di dichiarare quanto previsto alla lettera d), ossia che l’operazione finanziaria per la quale si richiede l’ammissione alla garanzia del Fondo rientra in un piano di copertura del fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. In questo caso, inoltre, dovrà essere selezionata una o più opzioni previste al punto ii della l predetta lettera d).

Si rappresenta che, in caso di garanzia richiesta ai sensi degli Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)”, verrà applicato, ove previsto, l’innalzamento della percentuale di copertura della garanzia (90% dell’operazione finanziaria per la garanzia diretta e al 100% dell’importo garantito dal confidi). 

2.  La scheda Fondi Integrativi (scheda 3 del precedente Allegato 4) non è più una parte integrante dell’Allegato 4 ma un addendum allo stesso. Pertanto, solo per le richieste di garanzia su portafogli di finanziamenti garantiti dal Fondo a valere su risorse comunitarie dovrà essere compilato dall’impresa anche l’Annex “Fondi integrativi per le operazioni di portafoglio”.

 Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

( Per informazioni rivolgersi a Lorenzo Giampaoli - 3469520194 giampaoli@confindustriamacerata.it, Naida Costantini – 331/1907180 costantini@confindustriamacerata.it, Anna Ruffini – 340/2885525,  a.ruffini@confindustriamacerata.it )

 

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