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DECRETO RILANCIO - Contributo a fondo perduto per la perdita di fatturato (art. 25)

DECRETO RILANCIO - Contributo a fondo perduto per la perdita di fatturato (art. 25)

L’articolo 25 del D.L 34 del 19/05/2020 (cd Dl Rilancio) prevede un contributo a fondo perduto a parziale ristoro delle perdite di fatturato

Beneficiari

Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica "Covid-19", è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario (di cui all’art. 32 del Tuir), titolari di partita IVA, con ricavi o compensi[1] non superiori a € 5 milioni nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Il contributo a fondo perduto non spetta:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza
  • agli enti pubblici di cui all'articolo 74
  • ai soggetti di cui all'articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui redditi (intermediari finanziari e società di partecipazione)
  • ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27,e 38 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,
  • ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.

Verifica del calo del fatturato

Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

Il predetto contributo spetta anche in assenza del requisito del calo del fatturato:

  • ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019
  • ai soggetti che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19. Rimanendo in attesa dell’interpretazione della norma da parte dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene che tale disposizione possa operare anche per i soggetti con sede nel cratere del Sisma Centro Italia del 2016, auspicando che intervengano chiarimenti.

Agevolazione

L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

  1. 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  2. 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  3. 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

L'ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto,comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109,comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini Irap.

Procedure e termini per la richiesta del contributo

Per ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, una istanza all'Agenzia delle entrate entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

Le modalità di effettuazione dell'istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all'attuazione dell’agevolazione sono definiti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate

Sulla base delle informazioni contenute nell'istanza, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall'Agenzia

delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Per informazioni: Dott. ssa Naida Costantini 331 1907180 – Dott.ssa Anna Ruffini 340 2885525

Cordiali Saluti

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 


[1] i ricavi a cui far riferimento per la verifica del limite dei 5 milioni di euro sono quelli previsti dall’'articolo 85,comma 1, lettere a) e b), del Tuir. I compensi sono quelli previsti dall’articolo 54, comma 1, del Tuir.

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