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SISMA – Dal 20 maggio al 16 giugno 2021 al via le domande per accedere alla ZFU SISMA CENTRO ITALIA – BANDO 2021

SISMA – Dal 20 maggio al 16 giugno 2021 al via le domande per accedere alla ZFU SISMA CENTRO ITALIA – BANDO 2021

 

Lo scorso 29 Marzo il Mise ha emanato la circolare 100050 attuativa dell’agevolazione prevista dal Decreto di Agosto

 

Come noto con il decreto di Agosto[1] le agevolazioni previste dall’art. 46, DL n. 50/2017 (c.d. ZFU “Sisma Centro Italia”), sono state prorogate per gli anni 2021 e 2021 ed estese alle imprese che hanno intrapreso o intraprenderanno una nuova iniziativa economica all’interno della Zona Franca entro il 31/12/2021, con esclusione delle imprese che svolgono attività appartenente alla categoria F della codifica ATECO 2007 e che alla data del 24 agosto 2016 non avevano sede legale o operativa nei comuni del cratere[2].

Con la circolare 100050 del 29 marzo 2021, il Ministero disciplina l’apertura di un nuovo bando 2021 finalizzato alla concessione di nuove agevolazioni in favore:

  1. delle iniziative economiche già avviate nella zona franca urbana alla data del 31 dicembre 2019 e già beneficiarie dell’agevolazione, nell’ambito dei precedenti bandi emanati[3].
  2. delle nuove iniziative economiche avviate nella Zona franca urbana in data successiva al 31 dicembre 2019 e fino il 31 dicembre 2020.

NB – Con successiva circolare ministeriale saranno stabiliti termini d’apertura, modalità, condizioni e criteri di accesso alle agevolazioni relativamente allo stanziamento per l’annualità 2022

Si ricorda che, ai sensi di quanto disposto dal citato Decreto di Agosto, i soggetti già beneficiari delle esenzioni fiscali e contributive previste dall’articolo 46 del decreto-legge 50/2017 con i precedenti bandi che non hanno utilizzato completamente le somme prenotate, possono fruire automaticamente dell’agevolazione concessa e non ancora fruita anche per i periodi d’imposta 2021 e 2022[4], senza quindi presentare una nuova istanza.

Gli stessi soggetti, se hanno utilizzato più del 20% delle agevolazioni concesse con i precedenti bandi, possono presentare una nuova istanza per prenotare nuove risorse.

Di seguito si evidenziano le ISTRUZIONI PER ACCEDERE AL NUOVO BANDO 2021

1. Dotazione per il nuovo bando

Euro 90.200.000,00.

2. Soggetti beneficiari

a) Le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo, regolarmente costituiti e attivi alla data del 31 dicembre 2019, già beneficiari delle agevolazioni di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017 nell’ambito dei precedenti bandi emanati dal Mise;

b) Le imprese e i professionisti, di qualsiasi dimensione che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 31 dicembre 2019 e fino al 31dicembre 2020.

Sono esclusi dalle agevolazioni i soggetti che:

  • svolgono, alla data di presentazione dell’istanza, un’attività appartenente alla categoria “F” della codifica ATECO 2007, come risultante dal certificato camerale e che non avevano la sede legale e/o la sede operativa all’interno della zona franca urbana alla data del 24 agosto 2016;
  • hanno già ottenuto le medesime agevolazioni e che, alla data di pubblicazione della presente circolare 100050 (29 marzo 2021), abbiano fruito delle predette agevolazioni in misura inferiore al 20% dell’aiuto complessivamente ottenuto;
  • alla data di presentazione dell’istanza, non hanno restituito le somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Mise, ivi incluse quelle di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto legge 50/2017.

3. Requisiti di accesso alle agevolazioni

a) Requisiti di accesso alle agevolazioni per i soggetti già beneficiari di cui al par. 5 lett. a)

Ai fini dell’accesso alle nuove agevolazioni, i soggetti già beneficiari devono inviare nuova istanza confermando il mantenimento dei pertinenti requisiti già dichiarati in occasione dei precedenti bandi, così come eventualmente variati o aggiornati per effetto di comunicazioni di variazione trasmesse al Ministero e da questo approvate.

b) Requisiti di accesso alle agevolazioni per i soggetti di cui al par. 5 lett. b)

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, i soggetti di cui alla lettera b), devono essere in possesso di tutti i requisiti di seguito elencati:

  • Costituzione

Tutte le imprese devono essere costituite e regolarmente iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione.

Ai fini di cui sopra, rileva la data di costituzione, oppure di iscrizione al Registro delle imprese per quelle non tenute alla costituzione con apposito atto, come risultante dal certificato camerale dell’impresa.

I professionisti devono, alla data di presentazione dell’istanza, essere iscritti agli ordini professionali o aver aderito alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero ai sensi della legge 4/2013 nonché essere in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge e, alla stessa data, devono aver presentato la comunicazione di cui all’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.

  • Disponibilità della sede all’interno della zona franca urbana

I soggetti istanti, per l’esercizio dell’attività economica, devono disporre, sulla base di un idoneo titolo di disponibilità regolarmente registrato, della sede legale o di una sede operativa ubicata all’interno della zona franca urbana.

Per le imprese, la sede di cui sopra deve essere regolarmente segnalata alla competente Camera di Commercio e risultare dal relativo certificato camerale.

Per i professionisti, la sede deve essere stata comunicata all’Agenzia delle entrate ai sensi di quanto previsto dal citato 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.

  • Attività svolta all’interno della zona franca urbana

Fermi restando i motivi di esclusione, possono accedere alle agevolazioni i soggetti che, disponendo della sede principale o di una unità locale ubicata all’interno della zona franca urbana, hanno avviato l’iniziativa economica in data successiva al 31 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2020. A tal fine, rileva la data di inizio dell’attività come risultante da certificato camerale, ovvero, nel caso di professionisti, la data di inizio attività comunicata all’Agenzia delle entrate mediante la dichiarazione di inizio attività di cui all’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica. n. 633 del 1972 e successive modificazioni e integrazioni.

  • Attività economica

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regolamento 1407/2013 e del regolamento 1408/2013 (De-minimis).

Possono, quindi, accedere alle agevolazioni i soggetti che operano in tutti i settori di attività economica, con esclusione dei soggetti operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Nel caso in cui, nella medesima sede ubicata nella zona franca urbana, sono svolte, congiuntamente all’attività ammissibile alle agevolazioni, anche attività riconducibili al settore della pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni possono essere riconosciute esclusivamente per l’attività ammissibile. In tali casi, trova applicazione quanto stabilito dall’articolo 1, comma 2, del regolamento 1407/2013, ovvero dall’articolo 1, comma 3, del regolamento 1408/2013 in merito all’obbligo in capo al soggetto beneficiario di assicurare, attraverso un’adeguata separazione delle attività e/o la distinzione dei costi, che le attività escluse dall’ambito di applicazione dei predetti regolamenti non beneficino degli aiuti in oggetto. A tal fine, si ritiene che un “criterio giuridico” idoneo possa essere quello della “contabilità separata”, mediante il quale è agevole la verifica che il beneficio resti confinato nell’ambito dell’attività ammissibile in relazione alla quale è concesso. Nel caso in cui il soggetto interessato svolga la propria attività anche al di fuori della zona franca urbana e, al contempo, eserciti, all’interno della stessa, anche un’attività riconducibile al settore della pesca e dell’acquacoltura, andrà garantita dal punto di vista contabile la separazione dei redditi prodotti fuori dalla zona franca urbana da quelli prodotti al suo interno, nonché, con riferimento a questi ultimi, la segregazione di quelli esclusi e, pertanto, non agevolabili.

  • Assenza di procedure concorsuali

I soggetti istanti devono trovarsi, alla data di presentazione dell’istanza, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

 

  • Sanzioni interdittive

Non possono essere ammessi alle agevolazioni i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

  • Incompatibilità delle agevolazioni con il regime fiscale di vantaggio e forfetario per i contribuenti minimi

I contribuenti cui è applicabile il regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità ex articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché il regime fiscale forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modificazioni, per poter accedere alle agevolazioni devono aver optato, alla data di presentazione dell’istanza, per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte sui redditi nei modi ordinari, con le modalità previste dal comma 70 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Le agevolazioni concedibili sono rappresentate dalle esenzioni fiscali e contributive previste dall’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017.

Per i soggetti di cui al paragrafo 5 lettera a), le predette agevolazioni sono riconosciute esclusivamente per i periodi di imposta 2021 e 2022. NB – Le esenzioni fiscali di cui al comma 2, lettere a), b) e c), dell’articolo 46, del decreto-legge 50/2017, sono riconosciute alle sole imprese e ai professionisti; i titolari di reddito di lavoro autonomo, non rientranti nella definizione di professionisti, possono beneficiarie esclusivamente dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali di cui alla successiva lettera d) del citato riferimento normativo.

Per i soggetti di cui al paragrafo 5 lettera b) che hanno avviato l’attività in data successiva al 31 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2020, le agevolazioni sono riconosciute per il periodo d’imposta relativo all’avvio dell’attività nella medesima zona franca urbana e per i periodi successivi, che non potranno comunque eccedere l’annualità del 2022.

5. Modalità e termini di presentazione delle istanze

Le istanze devono essere presentate in via esclusivamente telematica tramite la procedura informatica accessibile dal sito http://agevolazionidgiai.invitalia.it/[5] sulla base dei fac-simile di modello riportati nell’allegato n. 1 (per i soggetti di cui al paragrafo 5 lettera a), ovvero nell’allegato n. 2 (per i soggetti di cui al paragrafo 5 lettera b). Ciascun soggetto può presentare una sola istanza di accesso.

Le istanze possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 20 maggio 2021 e sino alle ore 12:00 del 16 giugno 2021. Le istanze presentate fuori dai predetti termini, così come quelle presentate con modalità difformi rispetto a quelle sopra descritte, non saranno prese in considerazione dal Ministero.

Si evidenzia che l’ordine temporale di presentazione delle istanze non determina alcun vantaggio né penalizzazione nell’iter di trattamento delle stesse. Ai fini dell’attribuzione delle agevolazioni, le istanze presentate nel primo giorno utile saranno trattate alla stessa stregua di quelle presentate l’ultimo giorno.

Nell’istanza, oltre al possesso dei requisiti di accesso alle agevolazioni, il soggetto richiedente deve dichiarare:

a) i dati delle imprese con le quali esiste almeno una delle relazioni di cui al paragrafo 8, tali configurarne l’appartenenza ad una “impresa unica”;

b) i termini del proprio esercizio finanziario, che dovrà coincidere con il periodo contabile di riferimento del soggetto istante e che può non corrispondere all’anno solare;

c) se è destinatario di aiuti richiamati all’articolo 10 del regolamento di cui al decreto 31 maggio 2017, n. 115, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 luglio 2017, n. 175;

d) il reddito d’impresa al lordo delle perdite pregresse, ovvero di lavoro autonomo nel caso di titolari di reddito di lavoro autonomo, riportato nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata alla data di invio della medesima istanza (da non indicare nel caso di imprese/professionisti costituiti/attivi da meno di 12 mesi alla data di presentazione dell’istanza);

e) l’importo dell’agevolazione richiesta, determinato dal soggetto istante tenendo conto della previsione circa gli importi a carico del medesimo soggetto per imposte e contributi previdenziali di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017 con riferimento ai periodi di imposta ammissibili ad agevolazione, nonché di eventuali aiuti ottenuti dalla stessa impresa a titolo di de minimis;

f) i dati e le informazioni necessarie per constatare l’assenza delle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

6. Modalità di concessione delle agevolazioni

Tenuto conto dei limiti previsti dai regolamenti de-minimis, l’agevolazione concedibile a ciascun beneficiario è determinata dal Ministero, tenuto conto delle risorse finanziarie complessivamente disponibili con le seguenti modalità:

a) il 40% delle risorse disponibili è ripartito, al fine di assicurare una quota minima di risorse per l’efficacia dello strumento e la produzione di ricadute nel territorio della zona franca urbana, in egual misura tra tutti i soggetti beneficiari, accantonando eventuali eccedenze dovute al superamento del limite di aiuti de-minimis;

b) il 60% delle risorse disponibili, unitamente alle somme eventualmente non distribuite a seguito del riparto di cui alla lettera a), è ripartito, al fine di tener conto del fabbisogno e della capacità di potenziale utilizzo delle agevolazioni da parte dei beneficiari, in funzione del rapporto tra il reddito d’impresa, ovvero di lavoro autonomo nel caso di titolari di reddito di lavoro autonomo, registrato da ciascun soggetto beneficiario e la somma dei medesimi redditi registrati da tutti i soggetti beneficiari della zona franca urbana. Per i soggetti richiedenti costituiti o attivi da meno di 12 mesi alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione, il reddito è convenzionalmente assunto in misura pari al reddito medio dei beneficiari della zona franca urbana

Successivamente alla registrazione dell’aiuto individuale sul Registro Nazionale degli Aiuti, il Ministero adotta un provvedimento di concessione delle agevolazioni cumulativo per tutti i soggetti beneficiari, il quale, è pubblicato anche nel sito istituzionale (www.mise.gov.it).

 

7. Informazioni antimafia

Laddove previsto dalla vigente normativa, il Ministero provvede ad inoltrare alla competente Prefettura–UTG, mediante banca dati nazionale unica antimafia, la richiesta di informazioni circa l’eventuale sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni e integrazioni o di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa. In tali casi, l’efficacia del provvedimento di concessione delle agevolazioni è sottoposta a condizione risolutiva, ai sensi del comma 3 dell’articolo 92 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni e integrazioni, in attesa del rilascio dell’informazione antimafia recante l’attestazione dell’insussistenza di condizioni interdittive.

8. Modalità di fruizione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono fruite mediante riduzione dei versamenti da effettuarsi, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con il modello di pagamento F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia, ivi incluso il codice tributo appositamente istituito dall’Agenzia delle entrate.

Sul punto, si rinvia alla circolare AdE n. 39/E del 24 dicembre 2013, paragrafo 3, che fornisce indicazioni e chiarimenti in merito alle modalità di fruizione delle analoghe agevolazioni previste a favore delle imprese localizzate nella zona franca urbana dell’Aquila.

Le agevolazioni sono fruite dai soggetti beneficiari fino al raggiungimento dell’importo dell’agevolazione concessa, così come determinato dal Ministero.

Al fine di consentire la fruizione dell’esenzione delle imposte sui redditi anche ai soci delle società “trasparenti”, nonché ai collaboratori/coadiuvanti di imprese familiari nonché ai soci delle associazioni professionali (cd studi associati) in conformità con quanto indicato nella citata circolare n. 39/E del 24 dicembre 2013 dell’Agenzia delle entrate, paragrafo 4, le imprese/associazioni professionali interessate possono indicare i dati identificativi di ciascun socio ovvero collaboratore/coadiuvante, compreso il relativo codice fiscale, nell’istanza.

9. Obblighi di trasparenza a carico del soggetto beneficiario

I soggetti beneficiari sono tenuti ad adempiere agli obblighi di pubblicazione delle agevolazioni ricevute ai sensi del presente decreto, in ottemperanza di quanto previsto dall’articolo 1, comma 125 e seguenti, della legge 4 agosto 2017 n. 124 e successive modificazioni e integrazioni. Ai predetti fini, i soggetti beneficiari sono tenuti a rilasciare la dichiarazione prevista dall’articolo 1, comma 125- quinquies della predetta legge n. 124 del 2017 nella nota integrativa del bilancio oppure, ove non tenuti alla redazione della nota integrativa, sul proprio sito internet o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza. A partire dal 1° gennaio 2020, l’inosservanza degli obblighi di cui ai citati commi 125 e seguenti comporta una sanzione pari all’1% (uno percento) degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro, nonché la sanzione accessoria dell'adempimento agli obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione e al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, si applica la sanzione della restituzione integrale del beneficio.

Per informazioni: Dott.ssa Naida Costantini – tel. 0733279654 – costantini@confindustriamacerata.it

 

Allegati:

  1. Circolare Mise 100050 del 29/03/2021
  2. Allegato 1 – Modello d’istanza per i soggetti di cui al paragrafo 5, lett. a)
  3. Allegato 2 - Modello d’istanza per i soggetti di cui al paragrafo 5, lett. b)
  4. Allegato 3 – Oneri informativi
  5. Allegato 4 – Informativa sul trattamento dei dati personali

Cordiali saluti

Il direttore

Dott. Gianni Niccolò    

 


[1] Si veda il comma 6 dell’articolo 57 della D.L. 104 del 14/08/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge 126 del 13/10/2020

[2] Si tratta dei Comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del D.L 189/2016 convertito in l.229/2016.

[3] Circolari attuative del Mise n. 99473 del 4 agosto 2017, n. 144220 del 5 marzo 2018 e n. 243317 del 6 giugno 2019

[4] In particolare per le agevolazioni contributive si veda il messaggio Inps 3674 del 12 ottobre 2020

[5] L’accesso alla procedura informatica prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi ed è riservato ai soggetti rappresentanti legali dell’impresa, come risultanti dal certificato camerale della medesima impresa, ovvero ai titolari di reddito di lavoro autonomo. Il rappresentante legale dell’impresa o il lavoratore autonomo, previo accesso alla procedura tramite la Carta nazionale dei servizi, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza tramite la citata procedura informatica. In fase di compilazione dell’istanza, la procedura informatica consente, rispetto alle sole imprese, di verificare la sussistenza di alcuni dei requisiti di ammissibilità alle agevolazioni. Tali accertamenti sono effettuati mediante consultazione ed elaborazione dei dati estratti in modalità telematica dal Registro delle imprese, il registro pubblico informatico tenuto dalle Camere di Commercio ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni e integrazioni.

L’esito di tali accertamenti, qualora negativo, è bloccante e ostativo alla finalizzazione della presentazione dell’istanza. Pertanto, si invitano le imprese interessate, al fine di consentire agli enti preposti di effettuare le eventuali variazioni in tempo utile, a verificare tempestivamente la propria posizione, anche per il tramite della procedura informatica, con particolare riferimento alle informazioni risultanti dal certificato camerale.

Ai fini del completamento della compilazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni, al soggetto proponente è richiesto il possesso di una PEC attiva. Per le imprese, la registrazione della PEC nel Registro delle imprese è condizione obbligatoria per la presentazione della domanda e il suo accertamento è effettuato in modalità telematica dalla procedura informatica. Per i professionisti, la PEC deve risultare censita nell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).

Per i soggetti istanti amministrati da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, l’accesso alla procedura informatica può avvenire solo previo accreditamento degli stessi e previa verifica dei poteri di firma del legale rappresentante. A tale fine, il soggetto istante deve inviare una specifica richiesta, mediante posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo zfu@pec.mise.gov.it. La richiesta, che potrà essere inoltrata a partire dalle ore 10:00 del 13 maggio 2021 ed entro le ore 10:00 del 8 giugno 2021, deve essere corredata dei documenti e degli elementi utili a permettere l’identificazione del soggetto istante, del suo legale rappresentante e dell’eventuale delegato alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Gli adempimenti tecnici connessi a tale fase di accreditamento sono svolti nel termine di 5 giorni lavorativi a partire dalla ricezione della richiesta.

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