Stampa

Campagna vaccinale nelle imprese - nota informativa e questionario

Gentile imprenditore,

com’è ormai noto la Regione Marche intende promuovere una campagna vaccinale dedicata alle Categorie economiche, le Forze sociali, le Imprese, le Professioni della Comunità Marchigiana, volta ad accelerare l’iter di vaccinazione di massa del nostro territorio colpito dalla pandemia.

Anche Confindustria nazionale, dopo aver espresso tramite il
Presidente Bonomi, pubblica disponibilità ad ospitare le vaccinazioni nei locali delle aziende associate, è impegnata su un Tavolo nazionale per la definizione di un’intesa con la struttura Commissariale ed il Ministero della Salute, sulle modalità per tale fase vaccinale nei luoghi di lavoro.

Stanno emergendo in queste settimane esigenze centralistiche volte a ridurre l’autonomia sanitaria delle Regioni in questo delicato tema; sul piano organizzativo, a livello nazionale, saranno definite le procedure, gli standard operativi e il lay-out degli spazi per l’accettazione, la somministrazione e la sorveglianza sanitaria per gli effetti a breve termine, mentre a livello territoriale verranno stabilite la localizzazione fisica dei siti, il coordinamento operativo degli addetti, nonché il controllo sull’esecuzione delle attività.

Che non vi sia chiarezza nel perimetro delle competenze regionali e statali in relazione alla gestione della Pandemia è da ultimo confermata dalla Sentenza della Corte Costituzionale 37/2021, nella quale la Corte ha stabilito che “…la gestione dell’emergenza pandemica rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato a titolo di profilassi internazionale, prevista dall’art. 117 comma 2 lettera q della Costituzione…”

Rimangono poi abbastanza indeterminati i termini temporali e numerici dell’approvigionamento dei vaccini, e la logistica per razionalizzare ed efficientare i centri/hub sedi di vaccinazione. In questo campo Confindustria Macerata ha georeferenziato le prime disponibilità raccolte dalla nostra base associativa, al fine di mappare le possibili sedi per l’effettuazione dei vaccini. Questo potrà consentire di effettuare rapidamente un’analisi con gli operatori sanitari privati, a cui vorremmo affidare in convenzione tutte le operazioni vaccinali in Azienda.

Ricordiamo che la Regione, nella bozza di Protocollo inviata, è stata chiara fin dall’inizio nel mettere a disposizione di Categorie economiche, Forze sociali, Imprese, Professioni le dosi necessarie per l’effettuazione delle vaccinazioni anti Sars-CoV-2 .Tempi e quantitativi, come si diceva, rimangono ancora da definire, per il passaggio alla concreta fase vaccinale.

La bozza del protocollo regionale prevede in allegato le Linee operative per la vaccinazione, che andranno coniugate con l’aggiornamento del P
iano vaccinale nazionale e che comunque individuano diverse fasi da svolgere in azienda, con la presenza di personale amministrativo (per la fase dell’accettazione e del caricamento in Piattaforma degli esiti vaccinali), medico, assistenti sanitari ed infermieri, deputati alla fase di preparazione, vaccinazione e controllo nei primi minuti successivi alla somministrazione.
Il medico competente o altro medico incaricato (se sarà possibile la convenzione con una struttura medica esterna) saranno gli unici responsabili della fa
se sanitaria vaccinale, mentre le aziende ospitanti avranno a proprio carico gli altri oneri organizzativi, ad eccezione della fornitura dei vaccini.

La Regione ha indicato nella bozza di testo del Protocollo che non avrà alcun tipo di onere economico a sua carico, poiché l’organizzazione vaccinale sarà in capo all’autonomia delle aziende ospitanti.
Sul piano operativo a livello regionale stiamo attendendo la convocazione per la sottoscrizione del protocollo, crediamo non prima del necessario coordinamento con le strutture statali preposte.
Nel frattempo dovremmo accelerare l’acquisizione di  alcuni dati conoscitivi riguardanti le nostre aziende (dal n
umero dei dipendenti interessati al piano di vaccinazione, alla verifica effettiva della disponibilità ad ospitare i dipendenti di  altre aziende nella propria sede…) per essere pronti dal punto di vista organizzativo nel caso il processo vaccinale aumenti la propria velocità.

Sul consenso vaccinale in questa fase sarà compito del Medico Competente raccogliere le adesioni, in modo riservato nel rispetto della Privacy, e verificare se il lavoratore potrà essere sottoposto alla vaccinazione di un certo tipo di vaccino o di un altro
, come specificato nelle Raccomandazioni ad interim nazionali e nella relativa Circolare ministeriale.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al sottoscritto (tel. 0733/279642 - 3357172145) o al collega Giuseppe Carelli (tel. 0733/279626 - 3357172147)

Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò

 

Invitiamo a compilare il seguente questionario entro Lunedì 12 aprile.