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DL n. 172/2021 - Green pass rafforzato e altre misure di interesse per le imprese

L’emanazione del DL in oggetto ha introdotto uno strumento di controllo rafforzativo denominato “Super green pass”.

Esso mira ad evitare limitazioni e sospensioni di attività in caso di peggioramento degli scenari di rischio, riservando l'accesso alle stesse ai soli soggetti vaccinati e/o guariti (e non anche ai possessori di tamponi con esito negativo).

Il green pass rafforzato  è stato previsto in via generale per le zone gialle e arancioni (dal 29 novembre 2021) e in via transitoria anche per le zone bianche (dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022). 

Per agevolare la ricognizione delle attività e dei servizi per i quali è richiesto il green pass rafforzato, la nota di Confindustria riporta 2 tabelle:

una ricognitiva delle attività limitate o sospese ai sensi della normativa vigente, sulle quali è destinato a incidere il nuovo DL n. 172/2021, che introduce anche nuove attività o servizi soggetti al controllo del green pass “Base” ( quello in vigore fino al 6 dicembre) e nuovi soggetti per i quali vige l’obbligo vaccinale

una ricognitiva delle attività e dei servizi accessibili ai possessori di green pass rafforzato, che ha nella finalità, quella di non ridurre l’acceso ad alcune attività e servizi se non a  coloro che non hanno il g.p. rafforzato.

Riportiamo anche la Circolare del Ministero dell’Interno emanata a seguito della pubblicazione del nuovo DL.

Comunichiamo inoltre che in data 2 dicembre sono state emanate dalla Conferenza Stato-R egioni nuove “Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali in presenza del Covid Sars 2“, dove vengono ribaditi  i principi di carattere generale per contrastare la diffusione del contagio, quali norme igieniche e comportamentali, utilizzo dei dispositivi di protezione, distanziamento e contact tracing, per tutelare i fruitori delle attività e dei servizi di seguito descritti”.

Tuttavia fermi restando gli obblighi di verifica del possesso della certificazione verde COVID-19, previsti dalla normativa vigente, “si precisa che le presenti Linee Guida non entrano nel merito delle specifiche misure di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, per le quali si rimanda a normativa e protocolli vigenti”.

Inoltre si dice che “rientra nelle prerogative di associazioni di categoria e altri soggetti rappresentativi redigere ulteriori protocolli attuativi di dettaglio ed eventualmente più restrittivi, purché nel rispetto di tali principi generali, la cui attuazione deve essere garantita e soggetta a verifiche puntuali effettuate dalle competenti autorità locali”.

Nel documento si evidenzia, infine, che “nella fase attuale nella quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi COVID-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina ( mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) in ambienti chiusi”.

Rimaniamo a disposizione con Giuseppe Carelli per le ulteriori informazioni del caso: carelli@confindustriamacerata.it-0733 279626

Cordialmente

 

Il direttore

Gianni Niccolo

 

CIRCOLARE

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